Mi stordisco con dell’alcol, vado in arresto. Freddi elettrodi sul petto, partono le scariche. Qualcuno defribrilla. Scarica, lo arresto volontariamente a discapito della sua natura involontaria. Scarica. Defribrillano. E tu non capisci se ti riportano in vita o, a nuova morte.
Oggi non posso sedermi nuovamente su nessun Prato, a capire come avvolte le singolarità non sono prettamente dogmi cosmologici, ma anche umani.
Poi raccolgo un capello attorcigliato su stesso estremamente raro su di me, estremamente comune sul mio cuscino, e estremamente ormai lungo.
eppure mi ero ripromesso che un giorno l’avrei riallacciata e avrei smesso di passare per strade urbane secondarie, dove la legge non si applica. Ma viaggio ancora senza.
One day.